Opinioni

Il meteorite e i dinosauri del PD

Elettori del PD, vi aspettavate il peggio. Non è arrivato, perché è successo molto di più. Si è verificata una vera e propria catastrofe. Non volevate sentirle le critiche a questo partito, sogno di un’Italia rinnovata, ma oggi siete voi stessi a non riuscire a trattenere la rabbia. Alcuni giovani segretari dei circoli non hanno nemmeno il coraggio di chiedere il rinnovo delle tessere di partito. E come dar loro torto. I dinosauri del PD hanno chiamato il meteorite e gli hanno anche detto come e quando colpire. Come si fa a pretendere tutto, Camera, Senato, premierato, Presidenza della Repubblica, quando l’Italia è divisa in tre parti uguali?

Incomprensibile anche la posizione dei renziani, ormai schierati sulla batteria dei fucilieri. O forse la posizione di Renzi è più che comprensibile, perché dalla morte del PD proverà a formare un nuovo partito più spostato al centro. Ma caro Matteo, chi si fa uccello del malaugurio, attira disgrazie. Forse non ti sei accorto che molti che alle primarie ti avevano votato invocavano a gran voce che la tua fazione facesse il franco tiratore per affossare la candidatura di un impresentabile.

E invece no, eccolo l’impresentabile.

dinomortiR375_25feb09Sì, perché il caro 88enne di Napoli è proprio impresentabile. Rappresenta il compromesso del governo PD-Monti-PDL, quello status quo che le elezioni hanno nettamente rigettato. La scelta di Napolitano non è solo grave, è irresponsabile. Napolitano ha scelto di farsi strumento attivo dei giochi dei partiti, per giunta cambiando la prassi costituzionale e creando un precedente che nessuno aveva mai osato produrre: la rielezione di un Presidente della Repubblica. Nella costituzione, infatti, non è prevista una limitazione alla rielezione del Presidente della Repubblica, e tutti i Capi di Stato hanno opportunamente rinunciato alla rielezione proprio per non creare un precedente. Nemmeno il grande Pertini lo fece, eppure osò tanto e luo aveva l’Italia ai suoi piedi.

Il PD e Napolitano sono i veri responsabili di questo terremoto. C’era un solo nome su cui convergere, Stefano Rodotà, ampiamente accettato dalla base del PD. I dinosauri del PD pagheranno cara questa strategia sparendo politicamente dalla spettro politico di Giovanni Sartori.

Il PD si è dimostrato irresponsabile in quanto ha messo i suoi interessi di casta prima degli interessi dei suoi stessi elettori. Non c’era nessun nemico oggi da combattere, i nemici solo al suo interno. Nessuno capisce le dinamiche interne al partito, nessuno. Eppure convergere su Rodotà sarebbe stata una strategia win-win per il PD e il M5S. Rodotà presidente avrebbe certamente dato gran parte del merito al M5S, ma avrebbe soddisfatto la gran parte degli elettori del PD. Rodotà è persona seria e per giunta votata al cambiamento. Anche se il M5S avesse poi ritratto la sua disponibilità a governare, Renzi sarebbe stato comunque pronto per una nuova campagna elettorale. Così invece il PD si spacca, perde un alleato fondamentale come SEL, regala voti a destra e manca.

Ora per piacere, arrabbiamoci, facciamo capire che non siamo delle inutili schede elettorali. Auto-organizziamoci come fecero gli indignados, imparando dai loro errori. E non lo dico agli elettori di centro-sinistra, lo chiedo a tutti, perchè da questa melma bisogna uscirci tutti assieme. Facciamoci però un altro favore, manteniamo la massima allerta verso possibili derive populiste dettate dai partiti di estrema destra e da un Grillo che, tra proclami e comunicati, sembra sempre più autoritario.

Michele Aiello

2 thoughts on “Il meteorite e i dinosauri del PD

  1. Il buon vecchio Napolitano, buon presidente ma non doveva essere rieletto, troppo vecchio e stanco per gestire il caos italiano che ci ritroviamo tra le mani.

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