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Il presidente più povero del mondo

Jose-Mujica_1533461cUn cane zoppo. Tre trattori. Due poliziotti solitari. Un maggiolino Volkswagen azzurro. Il presidente dell’Uruguay è considerato il capo di Stato più povero al mondo. In effetti osservando l’ambiente spartano che lo circonda vengono in mente, più che altro, le atmosfere del realismo magico sudamericano e si fa fatica a pensare di trovarsi nella residenza della più alta carica istituzionale del paese.

Con un’intervista rilasciata qualche settimana fa alla Bbc il presidente Mujica spiega perché non si considera povero. “Le persone che lo sono veramente sono quelle che non si stancano mai di arricchirsi, che non rinunciano a niente, che hanno carriere politiche infinite e che non riescono a dedicare un minuto della propria esistenza alle cose veramente importanti nella vita”.

La decisione è personale. Dei 12.000 dollari che riceve al mese Mujica dona il 90% in beneficenza. Nelle tasche del presidente rimangono mensilmente solo 775 dollari.

Militante di sinistra e fondatore del Movimiento de Liberación Nacional-Tupamaros (MLN-T), fu spesso perseguitato dai regimi uruguayani. In totale ha passato 14 anni in carcere; spesso in isolamento.Conquistò la definitiva libertà nel 1985, grazie ad un’amnistia. Dieci anni più tardi diventa prima deputato, poi senatore. Nel 2005 è ministro dell’Agricoltura e nel 2009 vince le presidenziali.

Un uomo politico sempre controcorrente. Da poco ha proposto una legge per il controllo e la vendita statale di marijuana.

I cittadini di Montevideo, intervistati dal corrispondente della Bbc hanno pareri contrastanti su Mujica. Chi apprezza la sua sobrietà, chi invece gli richiede una maggior omologazione alla prassi diplomatica.

Vivere in maniera spartana con 775 dollari al mese secondo alcuni stonerebbe con il prestigio della carica istituzionale di Mujica. Il colmo dell’anti-politica.

– Di seguito i servizi della Bbc: il primo in spagnolo, il secondo in inglese. Per chi si interessa di informazione è curioso vedere come i due video siano stati montati diversamente nella prima parte, come i due presentatori abbiano ripetuto delle scene identiche e confezionato altre sequenza in maniera distinta. 

Giulio Ciavarella

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