Italia / Società - Economia

Il viaggio di Monti negli Emirati Arabi Uniti: gli interessi strategici italiani nel Golfo

Si è appena concluso il viaggio del premier Mario Monti in Medio Oriente. Il presidente del consiglio si è recato in Kuwait, Qatar, Oman e negli Emirati Arabi Uniti allo scopo di rilanciare la cooperazione bilaterale in campo economico, culturale e militare, migliorare le opportunità di commercio internazionale per le imprese italiane, in special modo per le eccellenze del made in Italy, ed aumentare gli investimenti reciproci nei settori dell’industria e del turismo. Un viaggio necessario a stringere ancora di più i legami economici e commerciali già esistenti e che rivela la complessità e la molteplicità degli interessi strategici italiani nell’area del Gulf Cooperation Council.
Nei vari incontri ufficiali Monti ha innanzitutto presentato agli investitori una Italia finalmente risanata e rinnovata: un paese uscito dalla fase più buia della crisi, con i conti pubblici rimessi in ordine e che ha varato una serie di riforme, dalla legge anticorruzione al decreto sviluppo, in grado di creare un clima favorevole per attrarre gli investimenti stranieri. Un paese affidabile, insomma, dove poter investire in tutta sicurezza. La speranza è che gli sceicchi arabi scelgano l’Italia per investimenti ingenti nel settore industriale e delle infrastrutture e anche per l’acquisto di titoli nostrani. Una delle prime questioni messe sul tavolo delle trattative, e rimasta tuttavia in sospeso, ha riguardato proprio l’interesse italiano verso potenziali iniziative di fondi sovrani, come l’Abu Dhabi Investment Authority, per comprare titoli del nostro debito pubblico e ridare così un po’ di respiro alla nostra economia.
Il principale obiettivo raggiunto dal premier è stato, invece, l’accordo siglato tra il Fondo Strategico Italiano (FSI), la holding controllata dalla Cassa Depositi e Prestiti, e la Qatar Holdig LLC, per la costituzione di una joint venture denominata “IQ Made in Italy Venture”. La joint Venture investirà nelle società italiane che operano nei settori di alta qualità del made in Italy contribuendo al loro sviluppo. Dotata di un capitale iniziale di 300 milioni di euro, che potrà aumentare fino a 2 miliardi, versati in egual misura da entrambi i partner, la nuova società interesserà il settore alimentare, della moda e del lusso, dell’arredamento e del design, del turismo e del tempo libero. In questo caso si tratta di un successo parziale considerata l’enorme potenza finanziaria di cui dispone il Qatar: la cifra messa a disposizione per la costituzione della jv è irrisoria se si considera, ad esempio, che l’emiro di Doha Hamad bin Khalifa al –Thani da solo ha sborsato la stessa somma, 1 miliardo di euro, come fossero spiccioli, per rilanciare la Costa Smeralda in Sardegna!
Gli interessi strategici del nostro paese nella zona del Golfo, però, non finiscono qui. Nella delegazione che ha accompagnato il premier, infatti, qualche osservatore attento ha notato anche la presenza di Paolo Scaroni, amministratore delegato dell’Eni. La multinazionale dell’energia italiana è coinvolta nella corsa alle concessioni petrolifere in prossima scadenza negli Emirati Arabi con l’obiettivo di avere accesso ad un enorme bacino di risorse in cui, finora, non il nostro paese non è presente.
Ma l’Italia non è la sola ad avere importanti interessi in gioco. Il rafforzarsi delle relazioni economiche fra il nostro paese e gli stati del GCC costituisce, secondo Monti, una situazione del tipo win-win, cioè vantaggiosa per tutti. Se da un lato l’Italia è interessata ad attrarre gli investimenti e ad aprirsi nuove opportunità commerciali per le esportazioni verso il Medio Oriente, l’Asia e l’Africa, dall’altro lato agli Emirati viene offerta la possibilità di diversificare la propria economia, svincolandola dalla dipendenza dal petrolio e dal gas naturale, e di venire a contatto con il tessuto produttivo italiano costituito da distretti industriali all’avanguardia quanto a know how da prendere come modello per lo sviluppo di cluster innovativi.

Giulia Lo Giudice

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s