Italia / Opinioni

24N : No ai raduni fascisti, sì alla libertà di manifestazione

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Roma dica no ai raduni fascisti ma gridi sì alla libertà di manifestare. Negli ultimi giorni sui social network si è assistito a uno scontro a suon di post tra gli amministratori del gruppo facebookRoma dica no ai raduni fascisti” e i rappresentanti dell’associazione CasaPound Italia (CPI, da alcuni anni inserita in liste per le elezioni comunali e regionali). CPI ha organizzato per il 24 novembre una manifestazione nella capitale e numerosi cittadini si sono riuniti nel gruppo facebook per chiedere al sindaco di vietare il corteo di coloro che vengono definiti “fascisti del terzo millennio”. Alemanno, già accusato di aver assegnato un immobile comunale all’associazione, ha risposto che “per tutti valgono le stesse regole”.

Il discorso in questo caso è molto delicato : la Costituzione sancisce il reato commesso da chiunque “faccia propaganda per la costituzione di un’associazione, avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista”, ma chi può condannare Casa Pound Italia di aver commesso questo reato? E’ vero, sul suo sito e all’interno del suo programma politico sono ben evidenti caratteristiche comuni al ventennio fascista (xenofobia, protezionismo, “difesa della sovranità nazionale”, ”visione mussoliniana”, ecc.), ma perché l’associazione non è stata ancora denunciata e giudicata da un tribunale? E’ pericoloso chiedere una limitazione della libertà di manifestazione in nome di un dubbio (legittimo, ma sempre dubbio è). Un dubbio che è difficile se non impossibile togliere, poiché nessun dirigente né comunicato di CasaPound ha mai definito l’associazione come neofascista.

Piuttosto, noi cittadini antifascisti dovremmo fare pressione sulle istituzioni affinché sempre prendano  le distanze da questi eventi di attrazione “nazional popolare” che, cavalcando il malcontento e la protesta sociale, cercano di portare il Paese a derive pericolose e tristemente già conosciute. Per rendersi conto del rischio che corriamo, basta assistere all’exploit che sta avendo il partito neonazista Alba Dorata in Grecia e alla crescita di Forza Nuova nel nostro paese.

La Resistenza non è una limitazione delle libertà in nome di un dubbio, bensì un esercizio quotidiano di pressione e controllo che i cittadini devono esercitare sui loro rappresentanti. CasaPound scenda pure in piazza, senza cori né simboli fascisti. Il popolo della città Medaglia d’oro per la Resistenza saprà valutare le sue proposte e denunciare eventuali ingiustizie.

Lorenzo Pirovano

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