Italia

I Fantastici 5: buona la prima

Diritti civili, Europa, disoccupazione, riforma del lavoro, costi della politica: tanta la carne al fuoco. I fantastici cinque del PD si sono finalmente incontrati. Il dibattito si è svolto nel segno della sobrietà più assoluta. Un minuto e mezzo, a testa, per rispondere alla stessa domanda. A fine serata, il soddisfacimento è generale e sul volto di tutti. Ma è il sorriso degli outsider quello più smagliante. Se tre erano i volti da copertina: quelli di Renzi, Bersani e Vendola, la serata proclama una mezza ovvietà.:  è la televisione a fare il leader. Tabacci e Puppato, ai margini dell’attenzione mediatica fino ad ora, si sono dimostrati alla pari dei loro avversari interni. Al contrario, forse proprio Bersani è rimasto un po’ più in ombra. Ognuno ha avuto i suoi punti di forza. Se Puppato è sembrata molto più credibile sul tema dell’occupazione femminile, elemento cruciale per un discorso serio sul tema lavoro, Vendola, ovviamente, ha strappato gli applausi sul fronte “diritti civili”. Bersani, equilibrato su tutti i fronti, è forse il più convincente sul tema europeo quando delinea una politica a metà fra real politik e innovazione istituzionale. Renzi è stato dirompente sul tema “costi della politica”, ma ha subìto un fronte contrario  alla cancellazione totale dei finanziamenti pubblici ai partiti da parte dei suoi concorrenti. Se sono da ridurre secondo tutti, è Vendola a sottolineare il rischio di una “politica finanziata dai ricchi”. Renzi ribatte e con sarcasmo allude ai decenni di Berlusconi: il segno più evidente di quanto finanziamenti pubblici e politica dei ricchi non siano legati. Tabacci è sembrato il volto istituzionale del PD, il Fini di sinistra:  promuove Monti a potenziale Presidente della Repubblica, sostiene una politica sobria a livello europeo, si schiera come cattolico politicamente laico, cita un rinnovato internazionalismo di centro sinistra e prende le distanze dal linguaggio invadente di Renzi. Le primarie del PD si sono mostrate più vivaci di quanto ci si potesse aspettare. Per un palato politico attento si sono potute distinguere attitudini diverse. Se i problemi da affrontare sono gli stessi per tutti, se alcune idee guida sono le stesse, forse, quello che varia, per ora, è la priorità data ai singoli argomenti.

Alexander D. Ricci

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